Le Belve – 25/4/2020

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Per l’attualità della settimana: cosa ci aspetta nella fase 2, tra distanziamento sociale e impatti sulla produttività; l’universo alternativo dei politici italiani, tra banche centrali che non sarebbero pubbliche e debito perpetuo a tasso zero; l’economia della pandemia negli Stati Uniti, come gigantesca ipotesi di cartolarizzazione di flussi futuri di ricavi delle aziende; le terapie antivirus del Dottor Stranamore Trump, e molto altro.

Che futuro aspetta i trasporti pubblici, dalla dimensione locale alle lunghe percorrenze? E che ruolo avranno le aziende negli spostamenti lavorativi dei propri dipendenti? Diverranno una sorta di mobility provider? Ne parliamo con Andrea Giuricin, economista dei trasporti e consulente.

Dopo il Consiglio europeo, verso i Recovery Bond. Quello che non esisteva solo due mesi fa, quello che la Ue ha nel frattempo creato, quello che verrà creato. Il bilancio pluriennale Ue e quali risorse aggiuntive acquisire per finanziarne l’espansione, il ruolo della Bce, che potrebbe doversi ulteriormente espandere, attendendo i tempi della politica, l’Italia da contributore a beneficiario netto dei fondi europei? Ne parliamo con David Carretta, giornalista corrispondente dalle istituzioni europee.

Quale futuro per le relazioni internazionali ed il modello “capitalista liberale”, durante e dopo la pandemia? Collaborazione o accentuazione del conflitto tra stati ed aree d’influenza geopolitica? Fine dell’internazionalismo liberale e rinascita dei nazionalismi? Lo Stato sempre più presente nell’economia, come necessità e risposta alla domanda di “protezione” da parte dei cittadini: sicuri che andrà meglio? Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano ed autore dell’instant ebookVulnerabili: come la pandemia cambierà il mondo: Tre scenari per la politica internazionale“.

Buon ascolto, anche della playlist delle Belve.

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