Al Casino del Bel Respiro va in scena un Paese col fiato corto

Per l’attualità della settimana, “bene lo smart working ma ora si torni a lavorare”: la singolare frase del sindaco di Milano e i timori per un grande cambiamento che tuttavia va governato e non esorcizzato o contrastato. Il moto perpetuo all’italiana: lo Stato garantisce, i contribuenti pagano. Il contrasto in Ue sul Recovery Fund e i termini del negoziato.

Quale ricostruzione per il paese di nativi analogici e analfabeti digitali?

Per l’attualità della settimana: le sinergie verticali ed orizzontali dello Stato imprenditore, col contribuente in attesa del conto, in fondo alla catena; gli Stati Generali e la robustissima autostima di alcuni esponenti di governo; Boris Johnson non lascia ma raddoppia, e dopo il disastro Covid si dirige a passo di carica verso la Hard Brexit.

Dagli Stati Generali allo Stato comatoso: tra sogni di rinascita e realtà di declino

Per l’attualità della settimana: l’epifania del nostro ministro degli Esteri, da sovranismo a sovranità; le strane idee italiane per utilizzare il Recovery Fund, rottamazione auto inclusa; il forte calo della disoccupazione italiana come crudele illusione ottica; le “novità” del trasporto, tra treni che fingono di unire un paese ferocemente duale e tentativi di desertificare gli aeroporti italiani, affondando il nostro turismo nel disperato tentativo di tenere in vita Alitalia.

Per l’attualità della settimana: l’assurda suggestione di usare il Recovery Fund per tagliare le tasse; le fantasiosa trovata di alcuni nostri sovranisti, chiedere al FMI di “stampare moneta” mediante emissione straordinaria di diritti speciali di prelievo; la telenovela avvelenata di Autostrade, dove l’opacità delle concessioni trova contrappasso in quella della erogazione di garanzie pubbliche sui prestiti.

Per l’attualità della settimana: il grande successo patriottico del nuovo Btp Italia, emesso a rendimenti reali all’incirca doppi rispetto al tasso di crescita del Pil potenziale; la crisi fiscale italiana che ha fatto fallire le politiche attive del lavoro, riportando all’ancor più fallimentare difesa di posti di lavoro ormai morti; la proposta franco-tedesca per il Recovery Fund e l'”equivoco” tutto italiano che si tratti di denaro “regalato”.

Per l’attualità della settimana: la “nuova vita” post lockdown potrebbe essere persistente, ad esempio col lavoro da remoto. Ma una simile evoluzione avrà impatti pesantissimi sul sistema dei trasporti pubblici, col crollo del tasso di occupazione dei posti. FCA chiede la garanzia dello Stato italiano su una linea di credito: aspettate a indignarvi. Si fa ma non si dice: sospeso il Decreto dignità per l’obbligo di causale nel rinnovo del tempo determinato, sino a fine agosto. Peccato che servirà a poco.

Per l’attualità della settimana: la grande distruzione di occupazione e gli indici di disoccupazione che non riflettono la realtà, perché non considerano l’enorme aumento di inattivi da lockdown; le proposte di riduzione dell’orario di lavoro, per fare una misteriosa “formazione” o redistribuire una torta sempre più piccola; lo stato imprenditore che insedia nei consigli di amministrazione amici degli amici e trombati della politica?

Per l’attualità della settimana, il dato di disoccupazione italiana, abbattuto dal forte aumento di inattivi causa lockdown; la ripresa della tensione tra Trump e la Cina, con minacce di richiesta risarcimenti a Pechino che qualcuno in Lombardia rilancia, con grande sprezzo del ridicolo; l’allentamento dei divieti di aiuti di stato nella Ue, che rischia di creare problemi ai paesi meno dotati di risorse fiscali, come il nostro.