logo-r24-newDopo la sezione dedicata come al solito ai commenti sull’attualità economica, parliamo di economia familiare con Debora Rosciani e Roberta Rossi Gaziano, autrici del libro, “Matrimoni & patrimoni – Istruzioni aggiornate per l’uso”. Una guida per le donne, ma anche per gli uomini, su fisco, lavoro, educazione dei figli e molto altro. Una “cassetta degli attrezzi” per ridurre la complessità del presente.

Il rapporto controverso con l’Unione europea con la ricerca dello scontro sul deficit ed i logo-r24-newpresunti piani B (uscita dall’euro), hanno messo in allerta i risparmiatori. In molti, preoccupati dalle ipotesi circolanti sui prestiti forzosi per sottoscrivere i titoli di Stato stanno pensando anche a trasferire le proprie risorse su conti esteri.
Ne parliamo con Roberto Lenzi, avvocato patrimonialista.

Alitalia e pensioni i temi forti della puntata. È il passato che ritorna più che un agenda per il futuro. logo-r24-newAlitalia, già di fatto rientrata nel perimetro pubblico per via del prestito ponte del precedente governo, rischia di restarci per molto altro tempo ancora. Con un rischio aggiuntivo: quello di affossare anche Ferrovie alla quale è stata data in sposa da Luigi Di Maio. Ne parliamo con Dario Galli, vice ministro dello Sviluppo economico.

logo-r24-newItalia isolata a Bruxelles sui conti della manovra. Dalla Commissione europea che ha recapitato al Governo una lettera durissima sulle cifre del Def ma anche dall’ipotetica “internazionale” dei sovranisti, i Paesi europei a guida populista ed euroscettici, che non hanno manifestato alcuna solidarietà verso il Governo Conte.

logo-r24-newIn questa puntata abbiamo parlato di conti pubblici, della situazione delle nostre banche nell’epoca del maxi spread e dell’impavida navigazione verso gli scogli che i nostri eroi stanno timonando al grido di “me ne frego!”, con Paolo Manasse, professore ordinario di Economia all’Università di Bologna.

logo-r24-newIl Governo ha inviato al Parlamento la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF). Deficit al 2,4% nel primo anno per poi scendere negli altri due anni con “realistiche” previsioni di crescita dell’1,5% nel 2019, dell’1,6% nel 2020 e dell’1,4 nel 2021. Il reddito di cittadinanza e la controriforma (cit. Fornero) delle pensioni, la cosiddetta quota 100, rappresentano quasi la metà dell’intero importo della manovra.

logo-r24-newCon la solita modestia e sobrietà, Salvini e Di Maio hanno presentato la manovra finanziaria (nota di aggiornamento del Def) come “del popolo”, un passo verso la civiltà e che “abolisce la povertà”. Per fare tutto ciò, assicurano, basterà portare il deficit al 2,4% (in rapporto al Pil) per tre anni ed il gioco è fatto!

logo-r24-newPrimi cenni di rallentamento della produzione italiana pur restando in crescita del 2% nei primi sette mesi. Ma la politica dei dazi inaugurata dagli Usa e poi via via dagli altri certo non aiuta a rasserenare le prospettiva di crescita.
Ne parliamo con Andrea Montanino, direttore del Centro studi di Confindustria.