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Le Belve – 2/5/2020

Per l’attualità della settimana, il dato di disoccupazione italiana, abbattuto dal forte aumento di inattivi causa lockdown; la ripresa della tensione tra Trump e la Cina, con minacce di richiesta risarcimenti a Pechino che qualcuno in Lombardia rilancia, con grande sprezzo del ridicolo; l’allentamento dei divieti di aiuti di stato nella Ue, che rischia di creare problemi ai paesi meno dotati di risorse fiscali, come il nostro.

Il trasporto pubblico locale, le città e i tempi di vita al tempo della progressiva riapertura: il rischio crack per le aziende di trasporto, col crollo del tasso di riempimento dei posti, il prevedibile forte aumento di utilizzo dei mezzi privati e i limiti di accesso alle aree urbane. Ne parliamo con Carlo Scarpa, ordinario di Economia Politica all’Università di Brescia.

La grande distribuzione ieri, oggi e domani. Come (e se) ha guadagnato dal lockdown, cosa e come potrebbe cambiare nei modelli distributivi: ne parliamo con Luca Pellegrini, ordinario di Marketing allo IULM.

Per concludere, Michele Boldrin commenta la replicabilità del “modello veneto” ai fini della riapertura delle attività produttive e le suggestioni della “Nuova era” di organizzazione sociale che molti politici e sindacalisti paiono vagheggiare per il “dopo” confinamento.

Buon ascolto, anche della playlist delle Belve.

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