di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

che il Reddito di Cittadinanza sia frutto di una rilevante confusione tra politiche sociali e politiche del lavoro è stato già rilevato. Resta ancora difficile capire concretamente in cosa consista, al di là dell’attribuzione ai destinatari della tessera prepagata, per fare fronte ad alcune spese quotidiane.

di Vitalba Azzollini

Si assiste sempre più spesso a una sorta di sciatteria normativo-istituzionale, che porta a una non attenta valutazione delle implicazioni di comportamenti e decisioni, in punto di diritto e non soltanto: la scelta di non rinnovare la convenzione tra Radio Radicale (RR) e  il Ministero dello Sviluppo economico ne è un esempio. La segnalazione urgente al Governo da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCom) del 23 aprile scorso fornisce una chiara spiegazione.

di Vitalba Azzollini

La narrazione del ministro dell’Interno sul tema dell’immigrazione è stata finora incentrata sulla sua figura di difensore dei cittadini italiani dall’invasione degli stranieri. Ma come ogni narrazione costruita ad arte per attrarre consensi, anche questa non può che seguire il vento della politica e adeguarsi secondo convenienza.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

per comprendere esattamente la portata della vicenda dell’azienda ospedaliera di Perugia forse occorre coniare uno di quegli slogan che restano poi nella memoria, tipo “furbetti del cartellino”. Un artificio dialettico utile per la riprovazione collettiva di un comportamento inaccettabile, qual è quello della truffa sulla presenza in servizio. I “furbetti del cartellino” ledono in modo gravissimo il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

di Vitalba Azzollini

La Giunta per le immunità si è espressa sul caso Diciotti, come ormai noto. Uno degli argomenti più utilizzati per motivare il voto favorevole al ministro Matteo Salvini è stato quello secondo cui i politici non vanno contrastati con mezzi giudiziari. Si tratta di un argomento la cui logica è fallace. Infatti, chi era chiamato a decidere sulla domanda di autorizzazione a procedere non votava per impedire o favorire l’ingerenza della magistratura in una qualche scelta programmatica dell’esecutivo; bensì per valutare se il trattenimento a bordo dei migranti – cioè la privazione della libertà personale – fosse avvenuto “per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico”, in base alle deduzioni del Tribunale dei Ministri.

di Alfredo Ferrante

È stato annunciato sul sito del Ministero dello sviluppo economico che ben dieci direttori generali, dirigenti apicali a capo di strutture complesse e che coordinano altri dirigenti, sono stati “ruotati”. Per i non addetti ai lavori: nessuno dei direttori è stato confermato nella sua precedente posizione ma indirizzato al vertice di un’altra direzione generale, con un ingente giro di valzer che ha interessato i 2/3 delle strutture interne di uno dei ministeri più importanti dell’amministrazione centrale in Italia.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

analizzando il dettaglio del decreto sul reddito di cittadinanza, emergono inevitabili problemi di comprensione, che si è certi verranno dissipati in futuro. Delle molte questioni aperte, una appare particolarmente complessa: il rapporto, cioè, tra il Patto per il lavoro che i beneficiari del reddito di cittadinanza (non esentati o non soggetti al Patto di inclusione sociale in quanto la mancanza del lavoro non è causa unica dello status di povertà) debbono stipulare e il redivivo Assegno di ricollocazione.