di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la legge “concretezza” di riforma della Pubblica Amministrazione, della quale i media cominciano a fornire alcune indiscrezioni potremmo anche ridenominarla “aridaje col concorsone”. Sì, perché l’intento pare consistere, tra gli altri, nello sbloccare generalmente il turn over per il 100% ed anticipare nel 2019 un piano di assunzioni per 450.000 dipendenti pubblici, destinati a compensare l’esodo di quasi altrettanti dipendenti che a partire dal prossimo e per i prossimi tre anni andranno in pensione.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

prima di parlare di provvedimenti di “revoca” delle concessioni autostradali, sarebbe il caso di approfondire esattamente ciò di cui si parla. Non è da dubitare che il Presidente del consiglio abbia chiaro il significato delle norme, a differenza di molto altro chiacchiericcio a vanvera di altri fondamentali componenti del Governo.

di Vitalba Azzollini

Chi è titolare di un pubblico potere può operare gli interventi che reputi necessari nel proprio ambito di azione, rispettando i paletti posti dall’ordinamento. Dato questo principio, il decisore non avrebbe bisogno di presentare alcuni di tali interventi come “necessitati” da fattori esterni, al solo fine di porsi al riparo da critiche eventuali. Specie perché, andando oltre le apparenze, capita talora di scoprire che la “necessità” posta a fondamento di certe scelte in realtà si sgretola rapidamente.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

questi pixel, nonostante la loro formazione giuridico-burocratica-borbonica, non sono ancora ben riusciti a capire quale sia la sottigliezza alla base del fondamento tecnico della possibilità stessa di pensare che una circolare possa ammettere un’autocertificazione in tema sanitario, che invece la legge non consente.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la gravissima carenza di efficienti politiche del lavoro è perfettamente testimoniata dalla grottesca vicenda degli insegnanti delle scuole d’infanzia. Il tutto nasce dalla sentenza 117/2017 dell’Adunanza plenaria del Consiglio di stato che ha sancito l’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento degli insegnanti delle scuole dell’infanzia privi di laurea. In termini meno burocratici, l’estromissione dalle graduatorie ad esaurimento implica l’eliminazione della possibilità di una chiamata per un’assunzione a tempo indeterminato.

di Vitalba Azzollini

“La salute è la prima cosa”: con questa espressione comune si suole rimarcare che, tra i beni della vita, la salute è quello preminente. Come lo è per l’uomo della strada, così per gli amministratori pubblici: nella valutazione ponderata degli interessi in gioco, che precede le loro decisioni, la salute riveste un’importanza superiore.

di Vitalba Azzollini

Negli ultimi tempi si assiste a dibattiti surreali, che creano una matassa aggrovigliata della quale l’informazione stenta a trovare il capo. Riuscire a restare lucidi, dipanando nodi senza esserne invischiati, diviene così quasi una sfida. La questione della nomina del presidente della Rai ne è solo uno degli esempi.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

appreso che della “manina” in via Veneto lo sapevano da una settimana, sarebbe interessante adesso soffermarsi un attimo sul merito dell’ormai celeberrima relazione tecnica che stima una perdita di 8.000 posti di lavoro in ragione di anno, come effetto del “decreto dignità”.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Ella cosa farà nel 2028? Come dice? Troppo lungo il termine per saperlo? Certo, 10 anni sono tanti. Ma per fortuna, in Italia, c’è chi sa perfettamente che tra 10 anni, e per tutto il decennio 2019-2028, i rapporti di lavoro a tempo determinato diminuiranno al tasso costante di 8.000 l’anno, per effetto del “decreto dignità”.