Visti da lontano

Il nuovo psicodramma della politica italiana riesce a rianimare brevemente il tracciato piatto dell’interesse degli osservatori esteri per il nostro paese. Ad esempio, il buon Ambrose “Memento Mori” Evans-Pritchard, uno rispetto al quale Nouriel Roubini e Phastidio sono degli inguaribili ottimisti, mette assieme le fibrillazioni politiche, lo stato della nostra finanza pubblica, la congiuntura globale e i problemi della Fiat.

Suggestioni pericolose

Si è svolto oggi il convegno, organizzato dalla Fondazione FareFuturo, “Oltre il pil. I nuovi indicatori del benessere e la sostenibilità allo sviluppo“. Nel corso del convegno il presidente della Camera, Gianfranco Fini, avrebbe rimarcato che «un orientamento in senso puramente quantitativo dello sviluppo non indica l’effettivo tenore di vita delle persone», anche se il Pil resta un parametro «indispensabile …

Leggi tutto

Debito pubblico e ricchezza privata

Uno dei tanti mantra dai quali, dall’inizio della crisi, gli italici sudditi sono bombardati è certamente quello del basso livello di indebitamento delle famiglie, immagine speculare di una solida ricchezza mobiliare ed immobiliare, oculatamente gestita nella maggior parte dei casi con l’intermediazione di banche che non parlano inglese. E fin qui tutto bene.

Vogliamo una risposta

Su noiseFromAmerika, il “collettivo” in versione allargata risponde alla recensione di “Tremonti, istruzioni per il disuso“, fatta da Paolo Bricco sul Sole24Ore. Di questa replica, la cui lettura integrale caldeggiamo convintamente, vogliamo riportare il passaggio che giustifica (si parva licet) l’esistenza del sito che state leggendo ora: «Il nostro obiettivo è diverso, ed è spiegato nel capitolo introduttivo, oltre che …

Leggi tutto

“Un imbarazzante primo posto”

…Partendo dal fondo. E’ il tasso medio di crescita del Pil pro-capite in area Ocse, nel periodo 2001-2007 (istogramma arancio), confrontato con il corrispondente valore medio per il periodo 1970-2007 (triangolo azzurro). Per noi, grifagni antiumanisti dediti alla scienza triste, il trend di variazione del Pil pro-capite è la misura fondamentale dell’ascesa (e del declino) di un paese.

Laffer d’Italia

Su lavoce.info, Tito Boeri e Fausto Panunzi prendono le difese del neo-commissariato Tremonti contro i paladini della spesa facile e le pericolose sirene della “razionalizzazione” della spesa pubblica. Ne abbiamo già scritto: al crescere della pressione a spendere si materializzano le solite proposte sempreverdi, dal procurement della pubblica amministrazione alle confezioni di farmaci, passando per il taglio dei consumi intermedi …

Leggi tutto