Sarà che sto invecchiando, sarà che mi rendo conto ogni giorno di più dei rischi della ripetitività e che quindi voglio evitare di ridurmi come alcuni più o meno noti commentatori, quelli che vivono nell’attesa di poter scrivere o pronunciare davanti ad una telecamera la fatidica frase “il governo è andato sotto!”, salivando copiosamente, ma confesso che sto seguendo sempre meno la compagnia di giro della nostra “classe verbale”.

Oggi sul Corriere trovate l’ennesima puntata dell’avvincente rubrica in cui la nota watchdog Milena Gabanelli vi spiega come risolvere i problemi della penisola, a colpi di proiettili d’argento. Questa volta parliamo dell'”eccesso” di liquidità degli italiani, che pare tengano sul conto corrente ben il 32% della loro ricchezza finanziaria.

di Massimo Famularo

Nella rubrica Data Room curata da Milena Gabanelli sull’edizione online del Corriere della sera, è comparso di recente un articolo, con tanto di video divulgativo, che promuoveva una “soluzione per uscire vivi dal problema del debito e tornare a crescere”. A parte numerosi passaggi fuorvianti o del tutto falsi di cui già si è detto su questi pixel, il pezzo ha destato numerose reazioni negative da parte di accademici e operatori specializzati, cui è seguita una replica da parte della giornalista, che tuttavia non è stata ritenuta particolarmente esaustiva da chi aveva mosso i principali rilievi.

di Massimo Famularo

Egregio Titolare,

a parziale integrazione dell’opera meritoria già svolta su questi pixel nell’evidenziare come la mirabolante proposta pubblicizzata sul principale quotidiano nazionale da una nota giornalista altro non sia che una becera mutualizzazione del debito, mi permetto di sottolineare alcune descrizioni fortemente fuorvianti e alcune falsità che sostanziano un caso di vera e propria disinformazione.

Oggi sul Corriere trovate uno degli ormai innumerevoli consigli per l’uso del mondo dispensati da Milena Gabanelli, la principale problem solver italiana, quella che ha una risposta a tutte le vostre angustie, dalla immigrazione all’economia passando per lo smaltimento degli apparecchi elettronici, dalla soluzione della congestione stradale causata dai corrieri dell’ecommerce, alle liste di attesa nella sanità.