Per un nuovo miracolo italiano

Proseguono i miracoli successivi alla vittoria elettorale dell’Unione. Dopo la forte ripresa di fatturato ed ordinativi dell’industria, evidenziata dai dati di febbraio, perché verosimilmente le nostre aziende sentivano già nell’aria il profumo della primavera prodiana (ah, quanto contano le aspettative in economia!), è di oggi un’altra lieta novella: la lotta all’evasione fiscale fa crescere gli incassi dell’Erario, che nei primi tre mesi dell’anno ha “intascato” 679 milioni di euro con un balzo dell’84,5%. Dopo gli anni dei condoni, ripartita la macchina dei controlli, si registra così un incremento degli incassi dai ruoli (cioè dei controlli sfociati in una cartella esattoriale). E su tutti svetta il risultato sulle frodi Iva: l’aumento del gettito da accertamento sfiora il 140%.

A fornire un’analisi dettagliata sugli incassi fiscali nei primi tre mesi dell’anno è l’Ufficio Studi dell’Agenzia delle Entrate, in una pubblicazione su Fiscooggi.it.
In particolare, nei primi tre mesi del 2006 gli incassi complessivi della lotta all’evasione sono aumentati dell’84,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2005; al netto dei condoni, la percentuale scende all’82,5 per cento. Con riferimento all’Ire, la crescita nei primi tre mesi del 2006 è pari al 102,3 per cento.
In termini assoluti, se si sommano Ire, Ires e Iva nei primi tre mesi dell’anno, gli introiti da ruoli sono passati da 230 milioni di euro nel 2005 a 488 milioni nel 2006.

Anche qui, evidentemente, gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, provvisti di facoltà divinatorie circa l’esito elettorale, hanno intensificato nei primi tre mesi dell’anno l’attività di verifica ed accertamento, per dimostrare tangibilmente la loro volontà di rivolta morale contro un governo che ha fatto dell’evasione fiscale di massa la propria cifra ideologica, e per consentire al Professore una partenza pulita e tempestiva dell’attività governativa, per agganciare la ripresa internazionale e, soprattutto, “per il bene dell’Italia”.