Forme alternative di semplificazione fiscale

A partire da giovedì prossimo i francesi riceveranno a casa la propria dichiarazione dei redditi, precompilata, ed avranno tempo fino al 30 maggio per restituirla all’amministrazione fiscale. Ma oltre che per snail mail, la dichiarazione precompilata sarà gestibile via internet. I contribuenti la troveranno online a partire da venerdì 2 maggio sul sito www.impots.gouv.fr.

Come avviene dal 2006, la dichiarazione sarà precompilata con la situazione familiare ed i principali redditi dichiarati da datori di lavoro ed organismi sociali: salari, pensioni, indennità di disoccupazione, indennità giornaliere di malattia. Il contribuente dovrà quindi limitarsi a verificare le informazioni, correggerle se necessario, completarle (se del caso) con altri redditi o riduzioni d’imposta e sottoscrivere la dichiarazione o validarla su internet, prima di inviarla al fisco.

I contribuenti che utilizzeranno il modello cartaceo avranno tempo fino al 30 maggio, mentre chi opterà per la dichiarazione via internet avrà a disposizione da due a quattro settimane di proroga, a seconda delle zone fiscali coinvolte. Chi effettuerà la dichiarazione via internet per la prima volta quest’anno potrà beneficiare di uno sconto d’imposta di 20 euro, a condizione di pagare le tasse online o con addebito in conto corrente bancario. Dal prossimo anno, tutti i contribuenti che utilizzeranno la dichiarazione online potranno beneficiare di questo sconto. L’anno scorso 7,4 milioni di persone hanno scelto la dichiarazione online.

Si tratta di un esempio di quella applicazione delle nuove tecnologie alla pubblica amministrazione di cui Silvio Berlusconi parla da tempo, e che noi italiani abbiamo potuto sperimentare in minima parte lo scorso dicembre, con la procedura per i flussi d’ingresso di lavoratori extracomunitari. Un vero peccato che la stragrande maggioranza di quelle domande oggi giaccia inevasa presso questure e direzioni provinciali del Lavoro, ma non si può avere tutto dalla vita. Il futuro della P.A. risiede nella interconnessione delle banche-dati, vedremo che uso ne verrà fatto in un paese sgarrupato e guardone come l’Italia.

Incidentalmente, la dichiarazione dei redditi precompilata dall’erario (a cui sta pensando anche Barack Obama) fa venir meno una delle argomentazioni classiche a favore delle presunte virtù salvifiche della flat-tax: la semplificazione. Ora l’entusiasmo neofita dei suoi sostenitori dovrà inventarsi qualcos’altro, auspicabilmente con argomentazioni più robuste di quanto visto sinora.

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