Barack Tremonti

Barack Obama ha rilanciato oggi la proposta di una windfall-tax (cioè di una Robin Hood Tax) sulle compagnie petrolifere per finanziare un pacchetto di stimolo fiscale aggiuntivo che prevede un energy rebate di 1000 dollari a famiglia. Un ulteriore intervento di 50 miliardi di dollari dovrà poi essere destinato, in parti uguali, agli stati per far fronte ai deficit di bilancio che la recessione sta facendo emergere, ed alla realizzazione e manutenzione di infrastrutture, anche per sostenere l’occupazione.

Obama vorrebbe resuscitare la Windfall Profit Tax (WPT) che Jimmy Carter impose alle società petrolifere nel 1980, e che si risolse in un gettito nettamente inferiore alle attese e nella riduzione della produzione statunitense di petrolio, cioè nell’aumento della dipendenza energetica del paese.

La WPT era propriamente un’accisa e non un’imposta, calcolata sulla differenza tra prezzo di mercato del greggio ed una base convenzionale di prezzo, ed era deducibile dall’imposta sul reddito delle società. Qui i dati, elaborati dal Congressional Research Service.

E ora attendiamo le reazioni dei corifei tremontiani, che nei giorni scorsi hanno detto tutto il peggio possibile sul conto della rockstar Obama durante la sua processione iconica europea, esaltando l’emergente domanda di colbertismo che sale dall’elettorato americano (secondo loro, s’intende). Lo sentite il rumore delle unghie sui vetri?