Mercati ovunque

Una società americana ha creato un mercato secondario delle gift cards, dove è possibile compravendere i buoni acquisto delle principali catene di retailers, oppure monetizzarli previo sconto. Si tratta, per ora, di un mercato assai poco liquido, perché caratterizzato da un unico market-maker, quindi non è possibile inferire troppo dall’entità dello sconto, ad esempio la probabilità di fallimento del commerciante. Ma se questo mercato diventasse più liquido e profondo, con l’entrata di altri operatori e magari la creazione di un’unica piattaforma elettronica di scambio, sarebbe un indicatore piuttosto preciso della probabilità di default dell’emittente le gift cards. Almeno in quest’ambito, sarebbe un’evoluzione (ed una disintermediazione) dei prediction markets come Intrade.

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