I fatti, questi farabutti

Mentre il ministro della Funzione Pubblica prosegue nella propria coprolalia riformistica (anche se non è ben chiaro di cosa), ed il governo persevera nella meritoria opera di “bombardamento delle casematte della rendita” (qui un chiaro esempio), il sito lavoce.info tenta di riconnettere alla realtà alcune delle recenti affermazioni del premier sullo stato dell’economia italiana. Ci preme segnalare soprattutto il dato di produzione industriale, che non pare esattamente indicare che l’Italia stia uscendo dalla crisi “prima e meglio degli altri” (anche se nei prossimi mesi avremo un chiaro beneficio dalla manifattura, sulla spinta della ripresa globale), e le considerazioni sul debito pubblico.

In quest’ultimo caso, anche sommando lo stock di debito delle famiglie, il volume di debito complessivo italiano è tuttora largamente ineguagliato da paesi, come il Regno Unito, le cui finanze pubbliche sono state colpite in modo particolarmente duro dalla crisi. Il tutto senza considerare il valore attuale del debito pensionistico, che per il nostro paese è molto elevato, a legislazione corrente. Su tutto, la realtà di un paese che da un quindicennio cresce sistematicamente meno dei paesi con i quali si confronta. Questi restano i fatti, per quanto farabutti.

Ai posteri: la vera storia di come il premier italiano ha salvato 400 banche in tutto il mondo. Dal minuto 7:30 al minuto 8:15 del video.

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