Di quella pira

Il testo della riforma costituzionale che Giulio Tremonti ha portato oggi in consiglio dei ministri (dove ne è iniziato lo studio), segnalato da il Foglio 2+2, è un prezioso esercizio umanistico, con annesse citazioni all’immancabile Tocqueville, a Hobbes che è il lupo che va ingabbiato, al nuovo Medioevo della complicazione normativa, alimentato dal proliferare dei livelli di governo (a proposito di federalismi e previsioni del tempo di quartiere), ad immaginifiche uova deposte da serpenti burocrati che ricordano la riproduzione delle larve di Alien, al nodo di Gordio da tagliare con un colpo di spada, al chilometraggio ed al parquet normativi che crescono ogni anno.

Soprattutto nella legislatura corrente, come potete constatare. Malgrado il barbecue del ministro per la Semplificazione normativa. Che a questo punto andrebbe a sua volta semplificato, avendo fallito la sua missione. Ma devono essere stati i finiani, osservate meglio.

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Il falò della vacuità

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