Di boom in boom

Pubblicati da Istat i dati di ordini e fatturato industriale per dicembre 2010, che mostrano un incremento tendenziale (cioè anno su anno) rispettivamente del 13,9 e del 17,4 per cento, su dati grezzi, cioè non destagionalizzati che nel caso specifico vuol dire non corretti per i giorni lavorati. Come al solito trombettieri, blogger confusi e giornalisti scarsamente alfabetizzati si concentrano sulla entità della variazione, disinteressandosi del livello degli indici.

Risulta quindi che la variazione tendenziale di entrambi gli indici è la maggiore dal 2001. Boom! Poiché siamo relativisti e contestualizzatori, vi mostriamo qui sotto dove si trovavano i due indici a febbraio 2008, al loro massimo storico (in rosso gli ordini). Fatto pari a 100 il numero indice nell’anno base (il 2005), a febbraio 2008 i due indici erano a circa 130, poi sono precipitati poco sopra 90, ed oggi sono in un intorno di 105. Forza e coraggio, ché la vita è un passaggio.

La notizia ha però contribuito, almeno per oggi, a distrarre Maurizio Sacconi dalle sue meditate vendette contro laicisti e comunisti ed a dettare alle agenzie un composto comunicato, in cui esclude categoricamente che trattisi solo di ricostituzione delle scorte (e ci mancherebbe, ndPh.) e dicendosi

«fiducioso che cresca nel 2011 la capacità di raggiungere consumatori emergenti in Paesi lontani»

In attesa della cometa, è giustappunto di oggi la notizia che il nostro paese non riuscirà a raggiungere i consumatori russi a bordo di un suv, perché Fiat ha interrotto le trattative con il costruttore locale Sollers per creare una joint venture paritaria in loco. Pochi minuti dopo questo annuncio, Ford ha annunciato di essere il nuovo partner di Sollers per la produzione, a partire dalla fine del 2011, di veicoli del costruttore americano nelle regioni di Leningrado e nella repubblica autonoma del Tatarstan. La nuova joint venture, denominata Ford-Sollers, si occuperà anche della produzione dei motori e della importazione e vendita in Russia di tutti i prodotti Ford, inclusi pezzi di ricambio.

Sulla base di questa notizia, siamo seriamente preoccupati per la pausa mensa di Mirafiori.

Non è una V, pare una L

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