Mission accomplished

I bei tempi andati:

L’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, ribadisce che se la Fiat 500 venderà 50.000-80.000 unità l’anno negli Stati Uniti sarà un “grande successo”. Lo afferma Marchionne a Forbes, sottolineando che la Fiat 500 “è stata disegnata per competere con la Mini Cooper perché, e lo dico con molta umiltà, è una vettura piccola bella. E questo è quello che la Mini vende e ritengo che possiamo competere con la Mini in questo segmento” perché “dal punto di vista del prezzo siamo molto meglio e abbiamo molto da offrire” (Ansa, 11 febbraio 2011)

Qualche accidente di percorso, ma nulla di rilevante:

“La 500 negli Usa va, bisogna allargare la rete distributiva dai 50 attuali a 160 dealers per la fine dell’estate. Li abbiamo già identificati, stanno aprendo, devono aspettare le licenze americane per operare”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, parlando con i giornalisti a margine del Consiglio per le relazioni Italia-Usa – (Ansa, 4 giugno 2011)

Però qui Corrado Formigli ed i suoi avventati test drive non c’entrano:

Chrysler prevede di vendere 25.000-35.000 Fiat 500 negli Stati Uniti quest’anno. Lo ha detto l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, ammettendo che sulle vendite della piccola del Lingotto era stato troppo ottimista. “50.000 Fiat 500 negli Stati Uniti non si potevano vendere. Abbiamo fatto una cavolata”. Così l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne ha commentato a Sky Tg24 l’andamento non positivo delle vendite della Fiat 500 negli Stati Uniti.  “Abbiamo valutato male le difficoltà che c’erano e ci siamo dati volumi troppo alti; inoltre abbiamo avuto problemi nel creare una rete di distribuzione. Ora saremo più cauti nel lanciare nuovi brand italiani negli Usa” – (Ansa, 9 gennaio 2012)

Nell’interesse di moltissime persone e delle loro vite, speriamo che questa sia stata l’ultima “cavolata”. Col senno di prima, qualcuno aveva intuito gli esiti di questa ardita operazione “culturale”.