Il settimanale – 29/9/2012

  • Alesina e Giavazzi, specialisti (tra le altre cose) in ricette di contenimento della spesa sanitaria su numeri lievemente fraintesi, comprano un biglietto per l’Olanda;
  • Cose di cui avevamo il sospetto, tra una scomunica e l’altra: le riforme strutturali sono fondamentali, ma non sempre il contesto è propizio alla loro attuazione;
  • François Hollande ha decisamente tutte le carte in regola per diventare il pessimo maestro della sinistra italiana. Nell’attesa, ringrazi la banca centrale svizzera;
  • Anche i comunisti cinesi hanno il catechismo, dal peccato al reato;
  • Si scrive produttività, si legge impoverimento;
  • Mario Monti allunga sempre più la propria ineffabile ombra su una classe (s)partitica imbelle;
  • Volete stilare un programma elettorale minimalista ma focalizzato? Partite dagli spread;
  • Volete classificare tutte le psicopatologie economiche contenute nei post che leggete? Da oggi è possibile;
  • I ladri della Pisana si autoaffondano, portando con sé la sguaiata popolana che, oltre a non saper contare, nulla sapeva ma tutto dirà, di quel mondo che tanto efficacemente riassume e descrive l’essenza di un popolo. Ve ne dovete fa’ ‘na c@zz0 de raggione, eccheccazz0.



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