Se c’erano, dormivano – 2

Prima dichiarazione pubblica nazionale per il neo-sindaco di Siena, il Pd (tendenza Renzi) Bruno Valentini. Ed è una dichiarazione italiana sino al midollo, a dirla tutta.

Ce la riporta l’Ansa:

Sull’attuale dirigenza della Fondazione Mps “gravano evidenti responsabilità legate all’indebitamento eccessivo e alla concentrazione del patrimonio in un solo bene, le azioni di Banca Mps”. Lo scrive in una nota il sindaco di Siena Bruno Valentini che, poi, sottolinea che l’errore più grande “è stato quello di fidarsi della precedente dirigenza di Bmps – aggiunge – ed anche delle autorità di controllo nazionali che sono venuti, tutti, clamorosamente meno al proprio dovere”

Sorge il dubbio che Valentini abbia studiato da Giuseppe Guzzetti, il dominus delle fondazioni italiane, in carica in tale ruolo da tredici anni, e che solo lo scorso gennaio ha scoperto l’esistenza di un caso di illegalità relativamente al rispetto della legge Amato-Ciampi sulle fondazioni bancarie.

Con simili modi di argomentare, tutti rigorosamente finalizzati a provare ad allontanare anche solo la parvenza di qualcosa che somigli lontanamente al principio di assunzione di responsabilità, non stupisce:

  1. Che questo sia il paese del conflitto d’interesse pervasivo, congenito ed istituzionalizzato;
  2. Che le leggi si applichino ai nemici e si interpretino per gli amici;
  3. Che il paese versi in condizioni complessivamente pietose, ma sempre a propria insaputa;

In futuro sarà comunque opportuno informare eletti ed elettori che il principio di diversificazione riguarda gli investimenti, non lo scaricabarile dei fallimenti.

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