Il settimanale – 2/5/2015

  • In attesa che la Grecia decida che fare del proprio futuro, è opportuno ricordare che l’approccio negozial-confusionale non è monopolio del ministro delle Finanze;
  • Ma la Grecia potrebbe introdurre qualcosa di simile ai mini-assegni per reflazionare la circolazione monetaria e la liquidità? Tutto si può fare, basta prepararsi al peggio;
  • Quando i cugini d’Oltralpe appaiono dei goffi scolaretti, al cospetto del nostro magistero;
  • Ancora sul bonus da 80 euro. C’è da scriverne perché, da qualsiasi angolo visuale lo si sezioni ed analizzi, le sue disfunzionalità appaiono evidenti a chi sia dotato di buona fede minimale;
  • A marzo, e malgrado condizioni esterne irripetibili nella loro positività, il nostro mercato del lavoro delude profondamente. Ma vedrete che una spiegazione la troveremo;
  • Ferruccio De Bortoli lascia la direzione del Corriere salutando il premier. Che su quella testata continuerà comunque ad avere attentissimi cani da riporto guardia;
  • Di buoi e asini, ragli inclusi;

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