Il settimanale – 25/7/2015

  • Matteo Renzi estrae dal cilindro un coniglio spelacchiato quasi quanto il cuoio capelluto del suo antenato Silvio: l’azzeramento dell’imposizione fiscale sulla prima casa. Dove sono le coperture? Temiamo in un universo parallelo;
  • Si conferma che l’Italia è paese densamente popolato di gemelli e pure intelligentissimi, perché notoriamente solo i cretini non cambiano mai idea;
  • Dopo la fragorosa capitolazione (alla realtà, prima che ai creditori) del mal consigliato Alexis Tsipras, gli urlatori di casa nostra decidono di andare all-in e di proporre agli italiani di spararsi patriotticamente su piedi ed altre parti anatomiche;
  • C’è comunque da dire che su molti nostri connazionali l’euro e le sue criticità fanno lo stesso effetto che sniffare trielina;
  • Quanto vale, in soldini e soldoni, la sicurezza occupazionale dei dipendenti pubblici? Ah, saperlo;
  • Sempre a proposito di Grecia, attendiamo l’ennesima conferma che le “riforme”, quando l’acqua scarseggia e la papera non galleggia, sono controproducenti, anche quando colpiscono rendite parassitarie;
  • In Brasile, sinistri scricchiolii sotto le terga della sinistra;
  •  In Cina la crisi inizia a mordere, Putin rischia di sgonfiarsi;