Il settimanale – 17/3/2018

  • A Bruxelles si inizia a discutere del nuovo ciclo settennale di bilancio Ue; per l’Italia, impegnata nel suo carnevale domestico permanente, ci sono rilevanti rischi di perdita di finanziamenti;
  • Dall’Europa arrivano anche le nuove norme sulle sofferenze bancarie, elaborate da Commissione Ue (valide erga omnes) e vigilanza Bce (caso per caso). Per fortuna qui gli italiani vigilano. Ah, se vigilano!
  • Dopo la Grande Crisi, le banche prestano con estrema parsimonia ed in modo pure vagamente cervellotico. Molto probabile che sia l’esigenza di fare utili per aumentare le rettifiche su sofferenze;
  • Dopo che il FantaPremier Di Maio si è rimangiato un proclama sul collocamento su base nazionale, è utile prendere atto e consapevolezza che il cosiddetto reddito di cittadinanza, ove mai realizzato (mai, tranquilli), sarebbe di fatto un sussidio incondizionato;
  • Nel frattempo, il sopracitato FantaPremier non si capacita del perché ancora nessuno si sia arreso con le mani alzate. Un chiaro tentativo di golpe, come potrebbe ipotizzare chi ha perso lucidità per causa di antirenzismo acuto;
  • Nel frattempo, la Guida Spirituale di Di Maio è già all’opera sull’elaborazione del programma della prossima legislatura;
  • Attendendo la spending review da un miliardo al Comune di Roma, quella che darà slancio all’intero paese, privacy permettendo;
  • Ove non si riuscisse a tagliare i costi, si potranno aumentare le entrate, col grande programma “adotta una buca e guardala crescere“;
  • Per ridisegnare il welfare, evitare di mischiare politiche sociali e del lavoro nello stesso provvedimento;
  • Tra ipotesi di peculato e certezza di essere perculato;

Ah, i bei tempi andati…ah, no, aspetta: