La statistica gramellinesca del giorno

Oggi Eurostat ci informa che i giovani italiani di età compresa tra 20 e 34 anni che risultano occupati non hanno dovuto spostarsi per trovare occupazione nel 98% dei casi, mentre solo l’1% ha dovuto incomodarsi. Per contro, dei disoccupati della stessa coorte anagrafica, il 60% degli italiani non ha intenzione di spostarsi, né all’interno del Paese né in Ue o EFTA.

Bene, e quindi?, direte, voi. Non so, ma queste sono le tipiche statistiche che finiscono dritte nelle rubriche di colore e costume, e che portano la gente ad accapigliarsi e polarizzarsi, questa volta lungo l’asse bamboccioni versus sfruttati. Un peccato, perché analizzare seriamente questi dati sarebbe di grande aiuto per comprendere meglio dove stiamo andando e cosa vorremmo essere, anche in termini di ridisegno di welfare e politiche abitative e del lavoro. Ma decisamente non è tempo di analisi, questo.

Intanto, prendiamo atto che il Sarchiapone di cittadinanza, così come elaborato dal M5S, calza come un guanto alla apparentemente ridotta propensione alla mobilità dei nostri giovani. Ma questa è solo una malevola inferenza: di certo ci sono ben altre disfunzionalità, dietro a questo dato.

Job Mobility of Young People