Il settimanale – 19/5/2018

  • Settimana molto intensa, per l’elaborazione del Contratto di governo tra M5S e Lega. Peccato per l’autocombustione di Giulio Sapelli, sarebbe stato uno spasso. Però se devi dire una stronzata, dilla grossa fare deficit, fallo grosso;
  • L’impressione è che questo Contratto sia una gigantesca trollata;
  • Il programma-contratto ha molte misure che necessitano di una revisione costituzionale, quindi direi che possiamo stare tranquilli, anche se ci sono spunti di purissima psichedelia;
  • Tra una bozza e l’altra, sono sparite le richieste negoziali alla Ue che apparivano scritte sotto il pesante influsso di sostanze psicotrope. Anche qui, un vero peccato, perché non c’è davvero nulla da negoziare, con la realtà;
  • Però tranquilli, mi ha detto mio cugggino che lo spread è aumentato ovunque, “anche in Germania
  • Anzi, lo spread è la congiura dei salottini di cui dovete ancora finire di pagare le rate;
  • Intanto, i soci della Popolare Bari devono ancora capire quale è il prezzo delle azioni della loro banca che farà materializzare i compratori;
  • I britannici sono dei sentimentali, dopo tutto. E talmente affezionati alla Ue che proprio non vogliono saperne di levarsi di torno: