Il settimanale – 14/7/2018

  • Lo spread si allarga, i patrioti comprano, il cappio si stringe;
  • L’uomo che vuole promuovere il Made in Italy a colpi di dazi è anche il cantore del mecenatismo di Stato mediante reddito di cittadinanza, per scoprire il nuovo Michelangelo tra mille fannulloni;
  • Per le banche italiane si annuncia un periodo di robusti aumenti del costo della raccolta; per il Paese significa una bella stretta creditizia, in larga misura Made in Italy;
  • La sapete quella del tizio che prende il porto d’armi per legittima difesa e poi si fa ammazzare con la sua stessa arma?
  • Giggino batte e ribatte i piedini col ricalcolo delle “pensioni d’oro”. Anche nell’improbabile assenza di grandinate di ricorsi, che arriveranno alla Consulta e vinceranno, ci saranno solo pochi spiccioli;
  • Che fare nel caso in cui dal ricalcolo delle “pensioni d’oro”, ammesso che la Consulta non lo vieti, arrivassero solo pochi spiccioli? Nessun problema, ecco la proposta di un contributo di solidarietà erga omnes, per fare cassa;
  • Chissà di che paese si trattava;
  • Nella patria dello slow food e della slow growth;
  • Di antimateria, metafisica e linee aeree;
  • In caso aveste intenzione di uscire all’incirca dall’euro, potete chiedere a Mr.Joe, che all’incirca sa come fare;

Dissepolto dagli escrementi dai detriti di ere geologiche nel dibattito pubblico italiano, ecco uno splendido documento per gli antropologi del futuro che faranno il post mortem dell’Italia:

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