Il viceministro all’Economia, Stefano Fassina, in due interviste a Repubblica e Messaggero, ribadisce quello che apparentemente è un fatto, e cioè che il governo Berlusconi-Tremonti ha firmato con l’Europa il pareggio di bilancio al 2013, ponendo le basi per la successiva disfatta della nostra congiuntura. Ma a Renato Brunetta questo semplice dato di fatto non sta bene perché, come noto, dalle parti del Pdl la realtà è sgraditissima ospite.

Legalità vo’ cercando:

«La Fondazione Montepaschi è l’unica che ha uno statuto illegittimo, ha violato la Legge Ciampi». Lo ha affermato Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo e dell’Acri [dal 12 aprile 2000, pare ieri, ndPh.]. «Aspettiamo di vedere se dopo questa vicenda quello statuto verrà riformato. So che sono in corso discussioni, ma non mi pare ci sia la volontà decisa a ristabilire la legalità e rispettare la legge Ciampi», ha aggiunto Guzzetti – (Ansa, 25 gennaio 2013)

A Guzzetti sono serviti poco meno di tredici anni per denunciare una situazione di illegalità esistente nel suo settore, quindi? Provare con un caffè doppio o con il bacio di una principessa?

Intervista al manifesto di Stefano Fassina, responsabile economico del Partito democratico. Nulla di sostanziale, almeno a nostro giudizio, con la vistosa eccezione di una puntualizzazione di Fassina, che tenta disperatamente di quadrare il cerchio tra rilancio della produttività e livello del costo del lavoro. Il risultato è una enorme dissonanza cognitiva, assai poco rassicurante per le politiche del lavoro del prossimo governo Bersani.

Almeno a livello diagnostico, evitate di ululare anzitempo. Ma l’analisi del responsabile economico del Pd, comparsa oggi sul Foglio, contiene elementi descrittivi condivisibili, non foss’altro perché la realtà non è (o dovrebbe) essere disputabile, anche se questi mesi e settimane ci offrono numerosi esempi di mondi paralleli percepiti da qualche neofita della politica.