Tsipras e il regime change con amnesie

Oggi Angela Merkel riceve a Berlino il premier greco Alexis Tsipras. L’incontro dovrebbe rappresentare un estremo tentativo di conciliazione tra la Ue (rappresentata, curiosamente ma non troppo) dal suo egemone riluttante, e l’orgoglioso leader di un paese massacrato da sei anni di una austerità apparentemente inevitabile ma eseguita in modo assurdo, per magnitudine e tempistica, oltre che (soprattutto) per la …

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La rupe ateniese

Da qualche giorno (o forse sono solo ore), il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, è diventato silente. Forse ciò è dovuto al fatto che la Grecia e le “Istituzioni” (cioè la ex Troika) stanno finalmente negoziando nel silenzio metodi e contenuti di quella che sarebbe la conclusione del bailout in essere, e che è stato prorogato di quattro mesi. …

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La teoria del razzo

Datemi una leva negoziale, e solleverò me stesso tirandomi per le stringhe: «Chi viene a investire in Grecia se si parla continuamente di “Grexit”, della nostra uscita dall’euro? Parlare di “Grexit” è velenoso. Quando cesserà, e questa è una scelta politica, ci sarà un rimbalzo, molta esuberanza, persino il rischio che si creino bolle» Se però Bruxelles non accetta il …

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Prendere a calci un vasetto di yogurt greco

Si è lungamente discusso, durante il fine settimana, se l’accordo (o meglio, il pre-accordo)  tra la Grecia e la Ue possa definirsi o meno una capitolazione del governo Tsipras davanti ai creditori internazionali. Osservando i termini del pre-accordo e le puntualizzazioni successive sembrerebbe di si, ma più verosimilmente l’esito va ricondotto alla classica operazione di acquisto di tempo, da parte …

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Vado pazzo per le Grexit ben riuscite

Questa settimana, l’editoriale di Wolfgang Münchau sul Financial Times si dedica a suggerire alla Grecia come abbattere l’austero euro-regime. Ma non, come ci si attenderebbe, uscendo dalla moneta unica, bensì con una astuta manovra sul filo della presunta legalità europea. Ne esce un piano che sarebbe piaciuto molto a John Hannibal Smith dell’A-Team, quello del “vado pazzo per i piani ben riusciti”.

Per la tragedia greca il lieto fine non si vede

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano Dopo la vittoria di Syriza alle elezioni greche e la formazione di un governo con un partito di destra populista anti-tedesco, i toni tra Atene e l’Unione europea sono progressivamente inaspriti sino a una apparente polarizzazione: lo schieramento guidato da Alexis Tsipras e che ha nel suo ministro delle Finanze, l’economista Yanis Varoufakis, …

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