Andrà molto peggio, prima di andare meglio

L’ora dei dilettanti

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Rapidamente, perché la voglia manca e la nausea s’avanza. La conferenza stampa di Berlusconi e Tremonti sulle nuove levate d’ingegno per piegare la crisi è il nulla. Si tratta solo della riproposizione di vecchi slogan, già sentiti lo scorso inverno o addirittura negli anni precedenti.

Quanto al resto:

  • La costituzionalizzazione del pareggio di bilancio richiede tempi lunghi, certamente incompatibili con questa crisi violentissima ed esiziale. Peraltro, lo stesso principio rischia di essere una pia illusione, ma di questo diremo più avanti;
  • L’annuncio è limitato alla anticipazione della riforma fiscale, che non vuol dire riduzione d’imposte ma riforma (i.e. taglio) della spesa assistenziale, checché quei due cerchino di darvi a bere;
  • L’impressione è che la Banca centrale europea abbia di fatto suggerito al governo italiano di dire qualcosa a piacere, come si fa con gli studenti che all’interrogazione balbettano, e i Nostri abbiano tirato fuori dai cassetti questa collezione di appunti sgualciti ed inservibili;
  • In cambio, Trichet ha fatto diffondere dalle agenzie che la Bce potrebbe comprare bond italiani. Se mai dovesse accadere, non sarà delle dimensioni necessarie per fronteggiare l’attacco all’euro ed all’Italia. Questi acquisti non servono a nulla, perché per essere efficaci dovrebbero mirare ad un livello di rendimento massimo, e su quello comprare incondizionatamente. E ciò è impossibile, almeno finché non arriveranno gli Eurobond;
  • Quanto al resto, il premio Peyote dell’Anno va indisputabilmente alla vecchia/nuova star del giornalismo televisivo italiano: Enrico Mentana, che ha annunciato, con gli occhioni sgranati, che le parole di Berlusconi avrebbero provocato “l’immediato ispessimento dei guadagni di Wall Street” (sic). E qui non ci sono parole, anche se ci sarebbero insulti, e nemmeno pochi. Ma evidentemente in questo paese c’è una spiccata propensione a vedere causalità ovunque. E ve lo meritate, il default.
That’s all, Folks. E speriamo solo che gli eurobond arrivino. E in fretta. O, con questi personaggi, siamo spacciati. Preparatevi a sputare sangue, prima di quel momento.

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