L’outsourcing della burocrazia pubblica

La NHS, il servizio sanitario nazionale britannico, delocalizzerà in India fino al 60% dei posti di lavoro nel settore della contabilità e dell’amministrazione. E’ quanto ha annunciato a Bombay Peter Coates, vicedirettore della divisione finanziaria del ministero della Sanità, sottolineando come la percentuale di lavoro impiegatizio svolto in India potrebbe essere addirittura maggiore del 60%.

“Non possiamo però portare lavoro in India alle spese di una perdita di posti nel Regno Unito. La politica sarà un fattore importante”, ha spiegato Coates, sottintendendo forse una sorta di trattativa per un do ut des con le autorità indiane in altri ambiti economici. Nel 2004 la NHS ha fondato una joint venture con la società britannica di outsourcing Xansa, che si avvale di strutture delocalizzate. Il contratto originale stipulava che solo il 37% del lavoro potesse essere svolto in India. Ma date le pressioni sotto cui l’NHS si trova per tagliare i costi, Coates ha dato il permesso affinchè la percentuale venga innalzata al 60%.

L’annuncio ha lasciato di stucco i sindacati. “E’ incredibile che l’NHS faccia annunci così importanti all’estero quando avrebbe dovuto consultare prima lo staff britannico”, ha dichiarato Karen Jennings di Unison. Le agenzie sanitarie che decidono di delocalizzare il proprio lavoro possono trarre profitto dagli eventuali guadagni della joint venture e investire così nel settore medico anzichè in quello amministrativo. Secondo Coates tale modello potrebbe essere utilizzato anche da altri ministeri per la gestione di altri servizi pubblici.

Una iniziativa interessante, che tenta di contrastare la tradizionale tendenza delle organizzazioni pubbliche a gonfiare oltre misura gli organici nelle attività di staff e collaterali rispetto al core business dell’agenzia pubblica, e che punta a ridurre i costi di struttura e liberare risorse per investimenti focalizzati sulla missione istituzionale dell’ente pubblico. L’opposto di quanto comunemente avviene nel nostro paese, dove si punta all’elefantiasi della sovrastruttura amministrativa, disinteressandosi di efficacia ed efficienza di erogazione del servizio.