Regime, ma garantito

Il 14 ottobre alcuni cittadini italiani si recheranno a ratificare la designazione puramente oligarchica di Walter Veltroni come leader di una vecchia-nuova formazione partitica di ispirazione cattocomunista. Sarà un teatrino precotto, come lo fu la Primaria che incoronò Romano Prodi a leader ufficiale dell’Unione. Sarà altresì un momento di “struscio mediatico” di alto valore segnaletico: potremo esercitarci nel noto giochino del “c’era questo, c’era quello”, in compagnia di banchieri di grido, cantautori, intellettuali, imprenditori ed altri celebri esponenti della leggendaria società civile. Ci hanno detto, ci dicono e vi diranno che si tratta di una vera consultazione elettorale, autentico lavacro rigenerante per l’ammaccata democrazia del nostro paese.

Una splendida polifonia, con alcune comparse di alto rango (Enrico Letta), di altre che sono convinte di partecipare realmente ad una competizione dall’esito non predefinito (Rosy Bindi) di altri ‘ggiovani anagraficamente e decrepiti politicamente, che hanno alle spalle un glorioso percorso come salariati giornalisti in sussidiatissime testate di partito, ma che nondimeno suscitano l’ammirazione di alcuni confusi blogger di centrodestra, adusi a comprarsi anche il Colosseo, purché il venditore sia di sinistra o sedicente tale.

Ebbene, oggi l’Autorità Garante per le Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha emanato un motu proprio noto come “atto di indirizzo” nel quale, dopo aver constatato, rilevato, udito, ponderato, elucubrato che

“(…) nel dibattito politico in corso nel Paese riveste obiettiva rilevanza l’iniziativa in questione, stante la connotazione “civica” che la consultazione in oggetto assume, quale momento collettivo di partecipazione democratica e di formazione dell’opinione pubblica”

Tutto ciò premesso, e per garantire quel pluralismo che è tale solo se esercitato entro i sacri recinti del centrosinistra, considerato altresì che pure Calabrò, come Scimia, tiene famiglia, si sentenzia che

“Le emittenti radiotelevisive pubbliche e private e i fornitori di contenuti in ambito nazionale sono invitati a riservare nei programmi di informazione uno spazio adeguato all’argomento dello svolgimento delle “elezioni primarie” indette per la scelta dei componenti dell’assemblea costituente nazionale e del segretario politico nazionale del Partito Democratico per il giorno 14 ottobre 2007, osservando i principi di pluralismo, obiettività, completezza e imparzialità dell’informazione”

In Italia abbiamo molte Authorities ed altrettanti garanti. Date le premesse, avremo pure un regime, ma almeno garantito.