Armi non convenzionali

La settimana scorsa la Federal Reserve ha comprato 5 miliardi di dollari di debito emesso da Fannie Mae, Freddie Mac, e Federal Home Loan Bank, nell’ambito del nuovo programma mirato a ridurre i costi dei mutui. L’acquisto ha interessato titoli di scadenza compresa tra dicembre 2008 e novembre 2009, ad un tasso d’interesse del 4,5 per cento.

Per comprendere questa manovra, e le altre che seguiranno, è utile ricordare quanto sosteneva nel 2002 Ben Bernanke riguardo gli strumenti disponibili per combattere il pericolo della deflazione:

Alcuni osservatori sono giunti alla conclusione che quando il tasso della banca centrale cade a zero – il suo minimo ai fini pratici – la politica monetaria perde la sua capacità di stimolare ulteriormente la domanda aggregata e l’economia. Ad un ampio livello concettuale, ed a mio giudizio anche in pratica, questa conclusione è chiaramente sbagliata. Effettivamente, in un sistema monetario fiduciario (cioè di carta) un governo (in pratica, la banca centrale in collaborazione con altre agenzie) dovrebbe sempre essere in grado di generare accresciuta spesa nominale ed inflazione, anche quando il tasso d’interesse nominale di breve termine è zero.

Normalmente, il denaro è iniettato nell’economia attraverso l’acquisto di attivi da parte della Federal Reserve. Per stimolare la spesa aggregata quando i tassi d’interesse di breve termine sono giunti a zero, la Fed deve espandere la scala dei suoi acquisti di attivi o, possibilmente, espandere la tipologia di attivi da acquistare.

Quindi cosa potrebbe fare la Fed se il suo tasso d’interesse, l’overnight sui fondi federali, scendesse a zero? Un’estensione relativamente diretta delle attuali procedure sarebbe quella di cercare di stimolare la spesa riducendo i tassi lungo la struttura a termine del Tesoro. Vale a dire, i tassi sui titoli governativi di scadenze più lunghe.

Un’altra opzione a disposizione della Fed sarebbe quella di usare le proprie autorizzazioni ad operare nei mercati del debito delle agenzie (ad esempio, titoli cartolarizzati su mutui emessi da Ginnie Mae, l’associazione nazionale governativa dei mutui).

Ci siamo arrivati.

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