Svuotate i cda, riempite i granai

Ma non era prevista una prova di forza del premier per sfoltire il numero dei parlamentari? Si, era prevista. Noi avevamo umilmente suggerito di essere più ambiziosi, diserbando anche i consigli regionali, provinciali e comunali, le Asl, i cda delle municipalizzate. Ma non siamo stati ascoltati. E’ appena stata approvata una splendida legge-omnibus, di quelle dove si infila dentro di tutto, chiamata “Disposizioni per lo sviluppo, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile“, che aumenta in modo significativo il numero dei componenti dei board delle società controllate dallo stato non quotate in borsa. Chi aveva tre membri può salire a cinque, chi ne aveva cinque può portare il numero di teste parlanti a sette. Il momento è propizio: siamo prossimi alle elezioni amministrative ed europee, servirà riciclare un congruo numero di trombati. La legge è stata presentata, tra gli altri, dal nostro dream team Tremonti-Sacconi, e dal “Nobel che non colsi”, Renato Brunetta, quello dei poliziotti-panzoni e della “rivoluzione in corso”. Ora dobbiamo solo cercare di capire se questo provvedimento può essere rubricato come sviluppo, semplificazione o competitività.