Il settimanale – 16/4/2011

  • In calo la propensione al risparmio degli italiani, che continuano a non capire quanto bene si sta in Italia, mentre il Superindice Ocse mostra l’abituale debolezza del nostro paese;
  • In un simile paese di ingrati, urgono elogi coattivi all’autore della nostra vincente politica economica;
  • Presto la Germania avrà più debito di noi. Non rispetto al Pil, s’intende, ma non sottilizziamo;
  • I grandi condottieri italiani alle prese con il complotto della realtà. Per fortuna il servilismo mediatico ci regala momenti di autentico buonumore;
  • Quello che tiene il paese in linea di galleggiamento è la poliedricità dei nostri eletti. E’ bello sapere di poter contare sulle loro competenze;
  • Mentre il disastro di Fukushima assume dimensioni sempre più gravi, uno sguardo alla situazione del nucleare europeo ed ai mal di pancia tedeschi;
  • Dagli Usa: il piano Ryan per il risanamento fiscale è solo un manifesto ideologico, neppure troppo riuscito;
  • Il proteiforme mercato del credito cinese, tra fame di case e squilibri crescenti;
  • Il solenne fallimento di Monsieur Sarkozy, mangiato dalla Bestia che voleva affamare;

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