Oligarchie neoclassiche

Sul Financial Times, un interessante commento dello scrittore e giornalista Misha Glenny sulle modalità operative con le quali la “rapace oligarchia” greca sta divorando il paese, nell’ultimo atto della tragedia di un popolo depredato. La dinamica, tuttora non sufficientemente evidenziata da media e commentatori, è piuttosto semplice.

Il paese è minato da una corruzione endemica e pervasiva, che lo depaupera e tende a rendere inefficaci gli aiuti esterni. Il crollo dei prezzi di mercato degli asset pubblici che dovrebbero essere destinati a cessione (le leggendarie privatizzazioni) fa in modo che gli oligarchi greci, che negli ultimi tempi hanno accelerato il deflusso di capitali dal paese, in alcuni casi investendo altrove (viene citato l’esempio dell’immobiliare britannico) si tengano pronti per il dopo-default, quando potranno rimpatriare parte di quei fondi e comprare per un tozzo di pane gli asset pubblici dismessi. Una gigantesca operazione di spoliazione, che ha elevate probabilità di essere riprodotta anche in Italia, se la situazione dovesse precipitare (e, di questo passo e su questa traiettoria, manca davvero poco).

Ma Glenny ne ha anche per l’Unione europea e per i suoi membri più “virtuosi”. La prima si è rivelata incapace di sradicare la corruzione rampante in alcuni dei suoi maggiori paesi (e il caso italiano viene esplicitamente citato), mentre i secondi si sono rapidamente adattati allo “stato degli affari” nei paesi-canaglia in cui le loro imprese operano:

«Prima di guardare con amore al Nord Europa per la risposta, ricordiamo i miliardi di dollari in tangenti di cui le aziende tedesche, come la Siemens e Ferrostaal, si sono rese colpevoli di aver pagato i loro interlocutori greci. Queste tangenti sono state pagate al fine di assicurarsi contratti lucrativi ma troppo onerosi, che sono stati finanziati da quei greci per bene che guadagnano relativamente poco ma, a differenza dei super-ricchi del paese, in realtà pagano le tasse»

Sostituite alla Grecia l’Italia e capirete perché la strada verso l’inferno è tracciata anche per il nostro paese, mentre vi accapigliate per capire chi vincerà, tra le due (o più) fazioni di parassiti che ci stanno succhiando la vita. Un paese di oligarchi e di banditi saccheggiatori, come avrebbe detto Mancur Olson.