Il mistero spagnolo

Oggi il premier eletto spagnolo, Mariano Rajoy, si è presentato davanti al parlamento con una frase destinata a rivitalizzare la fiducia dei consumatori: “l’orizzonte non potrebbe essere più buio”. Pare che questo stato d’animo austero piaccia ai mercati, anche se non sappiamo il motivo.

In effetti, da qualche giorno il debito pubblico spagnolo è protagonista di un poderoso rally sui mercati, lungo tutta la curva, che ha di fatto annullato la crisi di inizio agosto. Mentre cerchiamo di ingegnarci per trovare una bella spiegazione (potrebbe essere il prossimo passatempo natalizio) vi segnaliamo che, sulla scadenza triennale, lo spread con l’Italia ha toccato il nuovo massimo storico, a oltre 220 punti-base.

Riguardo le misure annunciate da Rajoy, segnaliamo la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio corretto per il ciclo economico, il raggiungimento del rapporto debito-Pil al 60 per cento entro il 2020 (cosa che permetterà alla Spagna di mettere la Germania sul banco degli imputati di dissipatezza fiscale), una robusta cura dimagrante per la pubblica amministrazione, l'”invito” alle banche a procedere a dismettere il patrimonio immobiliare di cui sono giunte in possesso a seguito di esecuzioni forzate sui debitori (auguri), l’impegno a “compattare” il settore bancario ed altri amari calici, tra i quali spicca una “profonda ristrutturazione” del mercato del lavoro. E tagli per 16,5 miliardi di euro nel 2012, dimenticavamo.

Anche ipotizzando che le banche spagnole abbiano deciso di sfidare la sorte indebitandosi all’1 per cento e comprando i bonos (ancora auguri), il movimento è apparentemente inspiegabile, a meno di credere che ai mercati piacciano le promesse un po’ truculente. Per la Bce c’è la possibilità teorica di ridurre il proprio profilo di rischio restituendo ai mercati parte dei Bonos acquistati nelle ultime settimane, visto che nessuno impone all’Eurotower di tenerli fino a scadenza. Di certo, se questo livello di rendimento spagnolo dovesse permanere o consolidarsi ulteriormente, l’Italia resterebbe da sola sul banco dei debitori imputati. La nostra manovra non è per nulla piaciuta, si direbbe. Forse perché i mercati stanno scontando il fatto che l’Italia potrebbe davvero essere condannata a percorrere un irreversibile sentiero greco, dato il rapporto debito-Pil.

Spain10Y
Rendimento titolo di stato decennale spagnolo