Il settimanale – 13/7/2013

  • Alcune storie di miserabile successo nel consolidamento fiscale dell’Eurozona, una delle quali è subito presa a modello dai due pedagoghi affabulatori del Corriere, specialisti in causalità monomaniacali;
  • Brunetta confessa: è stato Berlusconi a metterci la corda al collo. Per almeno l’80 per cento, quando si dice la precisione;
  • Paolo Savona gioca col Lego per ridurre lo stock di debito, ma i mattoncini gli finiscono in testa;
  • Il volo del Grillo: mentre invoca disperatamente il default del nostro paese (omettendone alcune conseguenze minori), rivaluta le agenzie di rating da termometro a setta satanica;
  • Non c’è più religione: un esempio di paese dotato della leggendaria sovranità monetaria che tuttavia persiste in un credit crunch;
  • In Svizzera l’evasione fiscale non pare (ancora) un problema, grazie anche al segreto bancario;
  • Ad intervalli regolari qualche piccolo chimico trova la pietra filosofale, almeno per qualche ora;
  • Ogni omicidio è per definizione un omicidio di troppo, ma forse occorre rivedere alcune certezze;

«Tutti vogliono il nostro bene. Non fatevelo portar via» – Stanis?aw Jerzy Lec

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