Il settimanale – 20/1/2018

  • I nostri leader politici inforcano il naso rosso di plastica e prendono a picconate la loro residua credibilità in Europa;
  • Nel frattempo, c’è chi propone una riforma complessiva della governance fiscale e monetaria dell’Eurozona, da comparare e confrontare con quelle di alcuni nostri prezzemolini “tecnici”;
  • Ma è vero che col contributivo si potrà andare in pensione quando si vorrà, come suggerisce Silvio? Certo, basterà accettare di morire di fame o prendersi una bella tranciata all’assegno pensionistico. Ma vuoi mettere la soddisfazione di abrogare l’odiata legge Fornero?;
  • Per non “svendere” le sofferenze le nostre banche farebbero meglio a coltivarle in casa, ricorrendo ai bancari in eventuale esubero? Non necessariamente;
  • Dopo mesi passati a difendere eroicamente la democrazia in Europa, banche e banchieri italiani scoprono che la loro resistenza potrebbe risultare vana;
  • Il diverso sentire dei gemelli Padoan;
  • Ricordate la proposta “indennizziamo i tassisti per le loro licenze deprezzate”? Ecco;
  • Se volete fare sfoggio di trasparenza democratica, prima frequentate un corso di alfabetizzazione per risparmiatori;
  • La prossima volta che passate a salutare Ignazio Visco (come, non lo fate anche voi?), fate in modo che si sappia;
  • Comunque, pare proprio che in Italia non si riesca a rottamare le amnesie;


Per qualcuno, il sovraccarico non è sul sistema immunitario ma sui neuroni:

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