Il settimanale – 6/10/2018

  • Analisi non esaustiva del DEF, il copione di un film fantasy che rischia di trasformarsi in horror-splatter;
  • Un paese ostaggio della propria credulità si dirige verso il più clamoroso episodio di autolesionismo nazionale della storia contemporanea;
  • In precedenza, il ministro dell’Economia aveva cercato di scavare una trincea, per sé ed il paese, commettendo qualche errore da matita blu;
  • Nel frattempo, il destino cinico, baro e burocrate si accanisce contro i nostri banchieri, a cui hanno infilato dei Btp in portafoglio a loro insaputa;
  • Attendendo il reddito di nullafacenza, ecco la lista della spesa per i Centri per l’impiego;
  • Non sarebbe un governo patriottico se non sfidasse il nemico a sparare, in caso pure aiutandolo;
  • Siamo in autunno ma c’è chi, malgrado l’età, punta sulla cabrio;
  • Dai no-euro ai no-Unieuro (società quotata in borsa), il passo è breve. E tra le grandi riforme, gli accertamenti fiscali passeranno dall’Agenzia delle Entrate alla Guardia di Finanza;
  •  Lo so, me l’avete fatto a sushi con “ma l’Italia non è la Grecia”, ma almeno riflettete sul loro vantaggio rispetto a noi;

Ultima chiamata per il Nobel:

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