L’accordo sulla legge di bilancio dell’Italia rappresenta forse la somma di due debolezze. Quelle dell’Italia, che di fronte alla procedura d’infrazione minacciata dalla Commissione ha ridotto di 10 miliardi l’entità della manovra ma anche quelle di Bruxelles, che nonostante il giudizio poco lusinghiero sulla legge, dà la sua approvazione.

Mentre i dati macroeconomici globali segnalano rischi di rallentamento generalizzato, e le borse reagiscono di conseguenza, cioè scendendo, in Italia le imprese continuano a manifestare la proprio insofferenza verso l’operato del Governo.
In tutto il nord Italia sono scese in piazza per far sentire la propria voce e per rivendicare meno fisco e burocrazia, più infrastrutture e misure per la crescita economica.

Dopo mesi di attesa e qualche timida apertura verso il governo, il mondo delle imprese logo-r24-newsembra ora aver perso la pazienza. In tutto il Nord Italia, da settimane, si susseguono appelli, iniziative e manifestazioni contro l’inerzia della politica ma anche contro alcuni provvedimenti dell’esecutivo, come il decreto dignità, accusati di ostacolare la crescita economica.
Ne parliamo con Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato che farà la sua manifestazione nazionale il 13 dicembre a Milano, e con Bepi Covre, imprenditore del “profondo Est”, già deputato leghista ed amministratore locale.

logo-r24-newDopo la manifestazione di Torino a favore della Tav, si moltiplicano, in molti territori ad alta vocazione imprenditoriale, le iniziative per chiedere alla politica una maggiore attenzione allo sviluppo ed alla crescita economica.
Ne parliamo con Giovanni Mondini, presidente di Confindustria Genova.

Ai Conti della Belva, con Oscar Giannino, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Mario Seminerio e Renato Cifarelli, partiamo innanzitutto dai temi economici e politici della settimana.
logo-r24-newTorniamo a parlare della manovra economica del Governo, che, seppur ancora sulla carta ha già provocato i suoi effetti. Spread stabilmente oltre i 300 punti e bocciatura da parte dell’Unione europei sono, fuori di propaganda, fatti concreti e rappresentano già un’ipoteca sul futuro.

logo-r24-newPolitica insensibile agli allarmi delle categorie produttive. Il presidente degli industriali di Brescia, alla locale assemblea degli imprenditori, non ha usato giri di parole per descrivere la distanza tra mondo dell’industria ed il Governo sulle vere emergenze dell’Italia. Ne parliamo con Giuseppe Pasini, presidente di AIB (Associazione Industriale Bresciana).

logo-r24-newDopo la sezione dedicata come al solito ai commenti sull’attualità economica, parliamo di economia familiare con Debora Rosciani e Roberta Rossi Gaziano, autrici del libro, “Matrimoni & patrimoni – Istruzioni aggiornate per l’uso”. Una guida per le donne, ma anche per gli uomini, su fisco, lavoro, educazione dei figli e molto altro. Una “cassetta degli attrezzi” per ridurre la complessità del presente.

Il rapporto controverso con l’Unione europea con la ricerca dello scontro sul deficit ed i logo-r24-newpresunti piani B (uscita dall’euro), hanno messo in allerta i risparmiatori. In molti, preoccupati dalle ipotesi circolanti sui prestiti forzosi per sottoscrivere i titoli di Stato stanno pensando anche a trasferire le proprie risorse su conti esteri.
Ne parliamo con Roberto Lenzi, avvocato patrimonialista.

Alitalia e pensioni i temi forti della puntata. È il passato che ritorna più che un agenda per il futuro. logo-r24-newAlitalia, già di fatto rientrata nel perimetro pubblico per via del prestito ponte del precedente governo, rischia di restarci per molto altro tempo ancora. Con un rischio aggiuntivo: quello di affossare anche Ferrovie alla quale è stata data in sposa da Luigi Di Maio. Ne parliamo con Dario Galli, vice ministro dello Sviluppo economico.