La sentenza della Corte dell’Unione europea che ha riabilitato l’intervento su Banca Tercas da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi, riscrive, più nella forma che nella sostanza, il fallimento delle quattro banche (Etruria, CariChieti, CariFerrara e Banche Marche). Nessuna via salvifica all’italiana in alternativa al bail-in si scorge all’orizzonte.

Torniamo a parlare del reddito di cittadinanza a pochi giorni dal suo avvio ufficiale. Tutti i limiti evidenziati da molti, a cominciare dall’ufficio parlamentare di bilancio, restano però intatti. Dalle modalità di erogazione che favoriscono i single sulle famiglie, alla capacità dei centri per l’impiego a procurare le offerte di lavoro, fino alla mancata universalità del provvedimento che ha un budget annuale.
Ne parliamo con Paolo Manasse, professore di economia all’università di Bologna.

Tutti contro l’autonomia rafforzata richiesta da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Nessuno entra nel merito della proposta, che altro non è che l’applicazione dell’articolo 116 della Costituzione, ma solo slogan retorici sul nord ricco e sul sud povero. Ne parliamo con Mario Bertolissi, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Padova. 

La Commissione europea, che nella retorica sovranista sarebbe a guida franco-tedesca, ha invece messo la parola fine alla fusione tra Alstom (Francia) e Siemens (Germania), i due giganti del settore ferroviario. Eppure in Europa da anni si parla di campioni europei.
Ne parliamo con Alessandro De Nicola, avvocato, presidente di The Adam Smith Society e Marco Bentivogli, segretario generale FIM CISL.

E recessione fu. Pochi decimali ma intanto, e a differenza del rallentamento dell’economia europea, che vuol dire pur sempre crescita, l’Italia arretra. Il governo reagisce in ordine sparso: Salvini invita a fare le grandi opere, Conte prevede un 2019 “bellissimo”, anche grazie ad una manovra “incredibile” (appunto), mentre Di Maio se la prende con i dati falsi dell’Istat diffusi nel passato. 
Di come affrontare le crisi parliamo con Carlo Favero, ordinario di Economics presso l’Università Bocconi ed autore con Alberto Alesina e Francesco Giavazzi del libro “Austerità. Quando funziona e quando no“.

Mario Draghi ha segnalato i “rischi in aumento per la crescita dell’economia” confermando già le precedenti previsioni come quelle ad esempio di Bankitalia. Ma non del governo italiano che, bontà sua, prevede invece per l’Italia un tasso di crescita fino a 1,5% come soglia massima e comunque non sotto il punto percentuale. Mentre Paolo Savona critica i modelli econometrici ma non si degna di mostrarci i risultati di altre e più robuste metodologie di previsione, che siamo certi avrà nel frattempo sviluppato. O no?

Dopo mesi di annunci, il consiglio dei ministri ha finalmente approvato fin nei dettagli il reddito di cittadinanza e quota 100 (anticipo pensione). Solo per il 2019 costerà 10 miliardi ed interesserà una platea teorica di 10 milioni di persone. Entrambi i provvedimenti avranno però dei limiti: temporali per l’anticipo della pensione (sperimentazione di tre anni), e di spesa (6 mld per il 2019) per il reddito di cittadinanza.