Di fronte alla persistente assenza di iperinflazione (o anche solo di inflazione, a dirla tutta), Stefan Karlsson, economista svedese di scuola Austriaca, giunge ad una puntualizzazione assai preziosa per tutti quelli che proprio non riescono a capire la differenza tra base monetaria ed offerta di moneta, come abbiamo potuto sperimentare tempo addietro davanti alle sdegnate email dei fedeli austriacanti che vedono inflazione dietro ogni angolo di strada.

«Anche se le previsioni dell’economia sono indipendenti da ogni teoria etica, ci sono idee etiche dietro il ragionamento economico normativo. Un economista che rigetti l’idea dello sfruttamento nell’acquisto di reni, ad esempio, sta trattando il venditore di reni con rispetto – come una persona capace di scegliere per se stessa anche in circostanze difficili»

La Banca centrale europea ha realizzato un gioco interattivo che simula la gestione della politica monetaria. Controllando una sola leva, il tasso d’interesse di riferimento, il vostro obiettivo dovrà essere quello di mantenere l’inflazione stabile e poco sotto il 2 per cento. Dopo ogni intevento sui tassi (la cui variazione minima è di un quarto di punto percentuale), cliccate su Ok, e potrete monitorare l’impatto della vostra decisione su variabili quali offerta di moneta, crescita della produzione e disoccupazione.

Ieri, commentando il mirabolante dato tendenziale della produzione industriale italiana in agosto ci siamo evidentemente fatti prendere dall’entusiasmo, indicando che “che siamo distanti ancora un 12 per cento circa dall’indice di produzione industriale di agosto 2008”. Ebbene, le cose non stanno esattamente così.

Paul Krugman torna brevemente sul suo saggio sullo stato della professione economica, pubblicato giorni addietro sul New York Times, per precisare meglio il suo pensiero riguardo la modellizzazione. Un passaggio in particolare merita di essere evidenziato ad uso dei non specialisti, soprattutto politici e grande pubblico, per comprendere i limiti inerenti alla previsione economica, che dei modelli è il prodotto finito.