Provincialismo

La premiata ditta Rizzo & Stella porta altre prove (ad abundantiam) a sostegno della tesi per cui i leghisti sono in realtà dei socialisti localisti. Non c’è nulla da fare, sulle province il premier-disboscatore proprio non ce la fa. Attendiamo nuove raccolte di firme da parte di Libero (che sul tema la fece nell’ultimo periodo della direzione di Feltri) e del Giornale, oltre a qualche parola chiara sui leghisti-statalisti, ma abbiamo motivo di ritenere che scatterà l’autocensura. Ma i blogger non disperino: potranno sventolare i loro banner in occasione del lancio di una delle prossime “Agende Capezzone”, il vero leit-motiv della politica politicante ed illusionista degli ultimi anni.

Noi ci portiamo avanti, e vi offriamo un memorandum-amarcord fiscale, tratto direttamente dalle Famous Last Quotes del portavoce del Pdl:

«Berlusconi è come Wanna Marchi, e Giulio Tremonti è il suo Mago do Nascimento. Aveva detto: ‘Abolirò l’Irap e ridurrò a due le aliquote’. Non lo ha fatto, e invece ha aumentato tariffe, bolli, tasse sul gasolio. Tutte cose particolarmente odiose, perché colpiscono anche la parte più debole del paese. L’unica cosa positiva (che il centrosinistra farà bene a conservare) è l’ampliamento della no-tax area. Quindi, è possibile smascherare le bugie del centrodestra»

Era lo scherzoso 1 aprile del 2006, e Capezzone stava ancora con i Radicali (anzi, con la disgraziata Rosa nel Pugno). Il centrosinistra conservò la no-tax area, ma a Capezzone non bastò, e corse a rifugiarsi da Wanna Marchi e dal Mago Do Nascimento.

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