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- Il mondo degli epidemiologi guarda con grande attenzione al nostro paese, dove stanno diffondendosi alcuni preoccupanti virus. L’ultimo apparso provoca episodi acutissimi di adulazione surreale per il Leader mandato dal Destino e consapevole della propria forza, per il quale i media coniano ardite immagini belliche, tra una fiction e l’altra;
- Tra i sintomi di questo virus si segnalano atteggiamenti al limite del bullismo internazionale, utilizzo compulsivo di ossimori, drastico calo della capacità di far di conto, smarrimento del senso comune, confusione grave tra causalità e correlazione e attribuzione al Leader della capacità di motivare e far cambiare verso ad interi continenti;
- Un altro virus, presente soprattutto in alcune aree del Nord Italia, determina la progressiva trasformazione dapprima in monade e poi in mona;
- Un ulteriore virus, già isolato nell’Ottocento in Toscana da tal Carlo Collodi, porta a credere alle fiabe, dove i desideri si avverano, anche se rigorosamente all’italiana;
- Isolato anche un nuovo ceppo dell’antico virus italiano del luogocomunismo, nella variante patologica nota come “sindrome dell’accoglienza“;
- Tutte queste forme virali ci trasformano in un corpo sempre più rigido, al punto che qualcuno a Bruxelles vorrebbe farci finire nel pilone di un’autostrada;
- Unico antidoto, ma piuttosto lento a fare effetto, è la realtà;
- Brevi cenni dal mondo reale: più che gli hacker, contro i Bitcoin poté il fisco americano;
- Perché il rischio-dissesto in Eurozona è più vivo che mai, malgrado il crollo degli spread;
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Paziente Zero
Come la sindrome italiana ha contagiato l’Europa (e l’Occidente)



