- Epifania, portali via: l’Italia non riesce a comprendere come funziona realmente il Recovery Fund, e solo ora -forse- la politica inizia a percepire che potrebbe essere la corda con cui ci impiccheremo;
- Nella settimana dei senatori con l’elastico, riflettiamo sulle differenti declinazioni di stato fallito;
- Come evitare alle imprese britanniche l’asfissiante burocrazia doganale? All’improvviso, il genio, o forse un parente albionico di Max Catalano;
- In pieno revival anni Settanta, ci prepariamo a spezzare le reni a Pfizer & C. E io pago (il canone Rai);
- Come in un videogame, sui mercati va in onda lo scontro tra piccoli risparmiatori, dopati da liquidità, tecnologie e social, e investitori istituzionali. Occhio al game over;
- Ricordate il conflitto d’interessi? Neanch’io;
- Tra un taglio di forniture e l’altro, sui vaccini la Ue deve agire per non mettersi nei guai;
- Sappiamo che il reddito di cittadinanza, nella forma attuale, è profondamente disfunzionale e finanche pericoloso. Ma non serve violentare la logica per criticarlo;
- Per raggiungere gli obiettivi servono processi misurabili la cui responsabilità sia direttamente identificabile. Anche per questo il Recovery Fund rischia di stravolgere e travolgere il pacioso mondo degli imboscati italiani;
- A Bruxelles su Alitalia-ITA si chiedono -tra le altre cose- come sia possibile costruire un piano industriale in cui mancano ipotesi di profittabilità delle rotte. Semplice: perché siano italiani;
- Qualcuno informi monsignor Delpini, in paziente attesa della porpora, che in Cattolica ci sono insegnamenti identici a quelli della Bocconi;
Nuovo libro
Paziente Zero
Come la sindrome italiana ha contagiato l’Europa (e l’Occidente)



