Savona, il cambio e la frizione

Della serie “mi si nota di più se mi chiudo in un ostinato ed altero silenzio o se pronuncio delle pensose ricette di politica economica così ermetiche da risultare incomprensibili?”, oggi il marziale ministro degli Affari europei, Paolo Savona, parlando alle Commissioni Ue di Camera e Senato ci ha fatto sapere cosa servirebbe, tra le altre cose, per “salvare l’euro”.

Non c’è nulla da negoziare, cari italiani

Come scrivevo ieri, il governo che M5S e Lega stanno tentando di costruire dovrà fatalmente misurarsi, prima o poi, con la lista di promesse elettorali copiosamente generate dai due partiti. La controparte contrattuale sarà la solita stronza di realtà, intenta a fumarsi una sigaretta mentre si appoggia mollemente ad una staccionata. La giornata di ieri è stata, in questo senso, …

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L’ultimo complotto contro l’Italia si chiama de Guindos

Dopo che l’Eurogruppo, cioè il consesso dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, ha designato l’attuale ministro dell’Economia spagnolo, Luis de Guindos, come prossimo vicepresidente della Banca centrale europea, parte non minoritaria della stampa italiana ha iniziato a battere il tamburo del vittimismo, secondo uno schema tanto collaudato quanto stucchevole. Il modo peggiore per proseguire sulla strada della irrilevanza europea, dopo le …

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Le Sparkassen tedesche e la pistola fumante che non lo era

Nei giorni scorsi la Banca centrale europea ha pubblicato un bollettino di ricerca in cui si fornisce evidenza di un comportamento politico, indirettamente riconducibile allo spoils system, da parte delle banche di risparmio tedesche nell’investimento in bond sub-sovrani, cioè quelli dei Laender. Interessante evidenza del fatto che i tedeschi sono umani, dopo tutto, ma che da noi ha suscitato reazioni …

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La rivincita dell'”antidemocratica” vigilanza Bce

Mentre i banchieri italiani ed ampia parte della nostra stampa si danno compiaciute pacche sulle spalle a commento della forte riduzione di sofferenze nei bilanci delle nostre banche, la vigilanza della Bce, accusata nelle scorse settimane di condotta antidemocratica, prosegue serenamente per la sua strada, che è quella di una sostanziale accelerazione delle richieste di smaltimento dei crediti deteriorati.

La ripresa c’è ma l’Italia perde l’attimo, intossicata dalle promesse elettorali

Dopo il 4 marzo sarà inevitabile il ritorno alla realtà ma intanto perdiamo ogni credibilità come interlocutori in Europa di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano Le minute della riunione della Banca centrale europea dello scorso 14 dicembre, pubblicate giovedì scorso, mostrano un evidente cambio di tono e di orientamento nella lettura della situazione congiunturale.

Tecnocrati e buoi dei paesi tuoi

Sul Corriere trovate un’intervista al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, reduce da quella che egli considera una grande vittoria non per sé ma per i cittadini (ça va sans dire) contro gli orridi tecnocrati che attentano alla democrazia. Tema del contendere, al solito, è l’Addendum della Vigilanza della Bce sui crediti deteriorati. Ma si va anche oltre, in una …

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Sofferenze bancarie, quando l’italico formalismo perde di vista la realtà

di Massimo Famularo Egregio Titolare, il patriottico impegno del ministro Piercarlo Padoan nel difendere strenuamente le banche italiane e il tesoretto delle sofferenze italiche dai perfidi attacchi dei regolatori teutonici, potrebbe anche essere comprensibile (in fondo ben rappresenta la cultura e lo spirito del tempo del paese in questione) se purtroppo non giungesse al punto di fare a pugni con la …

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