In soldoni

Per quanto tempo gli elettori (grandi e piccini) di Berlusconi e Bossi si accontenteranno di mirabolanti annunci e di una spruzzata di maccartismo fuori tempo massimo prima di mettere all’incasso la cambiale?

Perché va bene andare in Brianza e parlare l’idioma locale, o magnificare un federalismo che non ci sarà prima di parecchi anni, ma a breve si rischia di dover rafforzare la dotazione di guardie del corpo, per non essere aggrediti dalla realtà:

Tremonti e Umberto Bossi hanno ascoltato per ore il grido di dolore dei piccoli imprenditori nell’auditorium AgustaWestland di Vergiate (Varese), dove di nuovo al centro di ogni accusa c’è stata l’Irap. E’ vero che l’imposta fu voluta dalla sinistra, ed il centrodestra ne fece il simbolo del fisco vessatorio alla Visco. Però il governo Prodi l’aveva pur limata dal 4,25 al 3,9 per cento, mentre proprio Pdl e Lega rischiano di incartarcisi, penalizzando i loro elettorati di riferimento.

Andiamo, pensate alla povera Emma, costretta ogni volta a questi estenuanti stop and go sulla situazione che migliora, anzi no è gravissima, anzi no bando al catastrofismo, anzi si salvi chi può, viva Napolitano, il governo governi, ad ogni stormir di fronde governative sui dané. Cercate di essere cavalieri di nome e di fatto, cribbio!

Update: oggi è giorno dispari, quindi per la Marcegaglia le cose non vanno per nulla bene. Domani è un altro giorno.

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