Il settimanale – 25/9/2010

  • Contrordine, compagni: ora mare, sole e pizza non bastano più, ci vuole il nucleare;
  • E soprattutto ci vorrebbe capire il legame tra causa ed effetto;
  • Le dissonanze cognitive non sono patrimonio della sinistra italiana ma colpiscono anche la destra, che tuttavia è più abile a voltar gabbana e a raccontarvela;
  • Confindustria e Berlusconi: le strade si dividono, almeno per ora;
  • Unicredit, Fondazioni e Lega: pronti a riprodurre il modello della banca avvizzita in nome del localismo?
  • Il declino (triste ma very fighetto) di un grande quotidiano italiano;
  • Volete “un bel futuro”? Una signorina talentuosa vi illustra la sua plastica traiettoria;
  • Tea Parties in Italia, basterà dire “meno tasse” o anche da noi avremo un approccio reazionario alla società?
  • Considerazioni di un fortunato insider sull’esplosione della diseguaglianza nell’era della globalizzazione;
  • Divertissement d’Europa, il problema sono i rom;
  • Tra la Grecia e l’Islanda c’è l’Irlanda;

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