Il settimanale – 5/3/2011

  • Gheddafi tenta di restare in sella, gigioneggiando in un modo che ci è familiare; il nostro governo resta molto timido sulle sanzioni, mentre per i nostri esportatori si preannunciano tempi molto cupi;
  • Tony Blair, più esportatore di affari che di democrazia;
  • L’uomo più frainteso di tutti i tempi torna all’antico, anzi al decrepito;
  • Mario Draghi sprona le banche italiane a ricapitalizzare prima dei nuovi stress test: panico in alcune Fondazioni;
  • Vi presentiamo Matteo Renzi: specialista in marketing, rimandato in economia;
  • I giornalisti italiani tendono a copiare le notizie, ma con un ritardo tale da farle apparire originali;
  • La Bce tenta di annunciare un rialzo dei tassi, in attesa che i tedeschi comprendano le vere radici della crisi. Buona fortuna a tutti;
  • Negli Stati Uniti prosegue il gioco del cerino tra Obama e Repubblicani sul budget. I veri centri di spesa restano per ora intatti;

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