Schiena dritta, lingua in fuori

Sul Fatto, Marco Lillo illustra un antico vezzo del giornalismo italiano: il mancato riscontro delle notizie. L’occasione è offerta dall’ennesima menzogna del nostro premier, che come noto (forse), non ha ancora dato seguito alla promessa di acquistare una villa a Lampedusa. La motivazione ufficiale è che quella inizialmente prescelta sorgerebbe (sempre secondo il premier) su terreno demaniale, “quindi trattandosi di un terreno che appartiene a tutti noi non posso più acquistarla”. C’è andata bene: se la villa fosse realmente sorta su terreno demaniale, “cioè di tutti noi”, il premier avrebbe potuto dire che la possiede già, sia pure in multiproprietà, onorando la promessa.

Già Paolo Mieli, martedì sera a Ballarò, aveva smascherato la bugia, grazie al rapporto di conoscenza col proprietario della villa di Cala Francese. Eppure oggi il Corriere scrive sulla questione riportando e validando pedissequamente la versione di Berlusconi. E’ vero che uno il coraggio se non ce l’ha non se lo può dare, ma se siamo giunti al punto che persino riscontrare una notizia suscita acuti bruciori di stomaco al direttore del più diffuso quotidiano italiano, è il segno che non siamo neppure in un regime, ma in una farsa autocensoria infinita. Chiediamoci perché in altri paesi un politico pizzicato a mentire ha una elevatissima probabilità di veder finire la propria carriera, o comunque di subire un prolungato stop, mentre da noi la menzogna è sempre un complotto altrui, anche quando si è colti in flagranza. Deve essere in questi “dettagli” che si annida la radice del declino italiano.

Citazione finale per Dagospia (quando non cede all’italico andazzo e si autocensura a sua volta), che oggi segnala l’analisi tutta d’un pezzo del solito Corrierone sulla ricapitalizzazione di Intesa:

“Intesa, aumento e piano raddoppiano l’utile. Bazoli: con il rafforzamento indipendenza assoluta. Passera: ottimisti sulla risposta dei soci” (p. 40). A questo punto, la rubrica Free Marchett viene sospesa per solidarietà ai valorosi colleghi adibiti al Salone del Truciolato Brianzolo, che rispetto ai giornalisti che seguono le banche sono ormai dei veri kamikaze della notizia.

(Vignetta di Natangelo)

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