Il settimanale – 28/4/2012

  • Ora tutti scoprono che questa austerità in Eurozona porta alla catastrofe. Ben risvegliati: noi lo diciamo da sempre, tra una divinazione e l’altra;
  • Basta il buonsenso: è la fretta di fare crack che ci regala sempre nuove tasse. Proviamo a riflettere, attendendo il ritorno del Patto di stabilità e crescita;
  • Ripetete con lui: molto meglio i tagli di spesa, ma pure quelli sono recessivi, nel breve e non solo;
  • La verità è che in tutta Europa la profondità della crisi ha fatto aumentare l’incidenza della spesa pubblica su Pil;
  • Mario Monti, tra supply-side e keynesismo;
  • Le inferenze fallaci degli stranamore tedeschi;
  • La vulnerabilità estrema del sistema banco-sovrano italiano non è una fiaba;
  • Modelli che non lo erano: l’austero Regno Unito somiglia molto all’Italietta tartassata. I numeri parlano molto chiaro, pare;
  • Attendendo il 6 maggio, la Francia medita sulla grandeur che non c’è più;
  • Parla come conti;
  • La mobilitazione dei social network contro i mali del mondo;


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