Il settimanale – 23/6/2012

  • Attendendo il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno ed un cambio radicale di paradigma, il tempo è pressoché scaduto, perché i mercati sono incommensurabilmente più veloci della politica (come ampiamente prevedibile e previsto nel caso delle elezioni greche), piaccia o meno alla sinistra onirica italiana;
  • …e comunque non guasterebbe identificare le disfunzionalità europee, anziché negarle in modo puerilmente assertivo;
  • Se amate gli oroscopi (o la fiction) ecco le previsioni di Willem Buiter sulla prossima Eurozona a sedici membri;
  • Ancora sul concetto di fiducia tra le macerie e sulla materia prima abbondante del nostro paese, la malafede;
  • Attendendo i Nobel, o alcuni signori vestiti di bianco, affiorano proposte che sembrano da ombrellone bucato ma potrebbero avere una loro logica (deflazionistica), mentre scopriamo anche che Mao ha modernizzato la Cina;
  • Arrivati i risultati dell’ennesimo stress test, questa volta delle banche spagnole per l’euro-prestito, con un senso di déjà-vu;
  • Si narra fossero forti, ora sono soprattutto morti;
  • Attendendo la spending review, per il momento impazza la stupidity review;


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