Il settimanale – 21/1/2012

  • Arriva il declassamento di S&P, ma è per la governance dell’Eurozona, più che per singoli paesi. I mercati se ne disinteressano, per ora; molti guitti (nostri e altrui), no;
  • Nuove conferme che il mondo si sta rapidamente popolando di keynesiani avversi all’austerità monomaniacale tedesca, che sta cominciando a fare scricchiolare la democrazia;
  • Monti reitera (e poi diplomaticamente smentisce) la richiesta di do ut des con Berlino per ridurre il costo del nostro indebitamento;
  • Il cilicio di bilancio fortemente voluto dall’ala tedesca della Bce;
  • Il deprezzamento dell’euro non ha basi fondamentali, né sanerebbe lo squilibrio intracomunitario alla base della crisi;
  • Uno sguardo al (nostro) futuro: il drammatico flop delle privatizzazioni greche;
  • Il Pdl presenta la propria bozza di liberalizzazioni. Quelle che non hanno voluto/potuto fare.
  • Monti non ama fare regali, Berlusconi si innervosisce;
  • Battista è mobile, qual taxi al vento;
  • La privatizzazione “sociale” di funzioni pubbliche, l’analfabetismo di un paese in genetico conflitto di interessi;
  • Disastro della Costa Concordia, la lista delle vittime tra i neuroni;
  • I piani fiscali dei candidati Repubblicani: di buco in buco;
  • Ai meeting della Fed di Greenspan vi era elevata correlazione tra ilarità e sviluppo della bolla immobiliare;

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